A Madrid anche la Comunitá Abramo é presente tra i giovani scelti ad accompagnare il Papa per pregare davanti al Santissimo, la sera del 6 giugno.
Oltre 600 mila ragazzi e ragazze da tutta la Spagna in Plaza de Lima per la veglia con il Papa, ultimo appuntamento della prima giornata del viaggio apostolico in Spagna. Una piccola Giornata della Gioventù all’ombra del Bernabeu che ha visto rosari, testimonianze, momenti di musica pop e liturgica, con il dialogo tra il Pontefice e alcuni giovani e l’Adorazione Eucaristica finale, con tutti i presenti in ginocchio e in silenzio.
Qualcuno diceva che i partecipanti sarebbero stati poco più di 400 mila, altri azzardavano addirittura un milione. Poco importa, non è mica una gara di numeri: è l’incontro dei giovani col Vicario di Cristo, il Papa, colui al quale forse l’attuale Gen Z guarda con maggiore distanza o solo dietro a un display rispetto a quelli che erano i giovani di quindici anni fa, ma che, come loro, hanno “sete”. Di conoscenza, di risposte di senso, di punti di riferimento. E che stanno imparando che dal Papa e dalla Chiesa possono provenire queste risposte, questi riferimenti, l’acqua che placa questa sete. Lo afferma Omar, missionario italiano trasferitosi da sette anni in Spagna dove insegna religione in una scuola di periferia e in questi giorni impegnato per l’organizzazione della veglia. (fonte Vatican News).
“Alzad la mirada” è il motto della visita papale, nonché il ritornello del canto intonato e reintonato per tutta la sera da una trentina di giovani accompagnati dal coro e dall’orchestra dell’Escorial. “Alzate lo sguardo”. Il Papa – giunto in papamobile e poi salito sul palco dopo un rapido giro di abbracci, saluti e strette di mano – indica dove guardare: alla Croce di Cristo.
Il silenzio irrompe quasi improvviso su Plaza de Lima, i cronisti radiofonici proseguono le loro dirette sussurrando. Si sente solo il ronzio delle torri delay del suono e dei motori degli impianti. Molti giovani, e anche i residenti sui balconi, si mettono in ginocchio. Rimangono immobili, anche durante la lettura di un passo del Vangelo da parte di un giovane diacono. Ancora silenzio subito dopo, poi il Papa prende il microfono e dà la sua benedizione.
Omar che è stato con loro in ogni momento ha espresso la sua emozione davanti al silenzio: «Mi ha emozionato tantissimo essere lì a pregare con il Papa; è stato davvero un grande dono, qualcosa di molto commovente. Inoltre, ho avuto la fortuna e la grazia di Dio di poter rappresentare con altri giovani la gioventú spagnola, accanto al Santo Padre. Un grandissimo dono».
Guarda la veglia dei giovani con il Papa Leone XIV (clicca qui)
